«Ci alleniamo sopra gli scarti della Fiera» Il caso della pista bmx del parco Brentella-Raciti,
la denuncia della Scuola Ciclismo Padova

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PADOVA. A Cervarese di Santa Croce, al ristorante “Al Bosco”, la Scuola Ciclismo Fuoristrada Panther Boys di Padova ha tenuto la sua annuale assemblea con il pranzo conviviale. Sono seguite le tradizionali premiazioni, in particolare dei due campioni italiani Marco Del Tongo (categoria 7 anni) e Francesco Derme (categoria 17-24 anni). È stata comunque l’occasione, visto anche il lignaggio degli ospiti (tra loro Vittorino Gasparetto, neo eletto consigliere regionale della Federciclismo; Gianfranco Bardelle, presidente del Coni del Veneto; e Paolo Pietrobelli, sponsor storico del team), per fare il punto sulla disastrosa situazione della pista bmx inserita nel parco Brentella-Raciti. «Oltre 120 ragazzi fra i 4 ed 18 anni ogni giorno sono costretti a correre sopra le pezze di scarto delle moquette gettate in discarica dalla Fiera di Padova e recuperate dai volontari, cioè genitori e dirigenti, della nostra società», ha detto il vicepresidente vicario Ezio Piovesan.

«Da almeno 5-6 anni sbattiamo la testa contro un muro di gomma eretto dalle amministrazioni comunali che si sono susseguite senza ottenere risultati. Abbiamo mandato al Comune una nuova lettera, indirizzata anche al Coni e alla Federazione, sperando che i dirigenti neo-eletti prendano a cuore la faccenda che ormai è insostenibile. Aspettiamo il nuovo sindaco per parlare del nuovo impianto, ma intanto necessita una manutenzione ordinaria che non viene fatta da oltre due anni.La Scuola Ciclismo Fuoristrada ha pure presentato un progetto esecutivo della pista bmx: «A dimostrazione della serietà di una società attiva da 34 anni abbiamo anche allegato la carta di servizio dei soci. Aspettiamo ancora con fiducia…».

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